Il software utilizzato è Photoshop CS3 con l'ultima versione di Camera raw.
Sicuramente risulterà piuttosto lungo e complicato a causa delle mie lacune sintassiche e grammaticali ma vi prego di avere pazienza.
Cercherò di spiegare passaggio per passaggio con l'utilizzo di brevi elenchi per semplificare l'esposizione.
Ricordo comunque che i procedimenti che sto per spiegarvi sono applicabili a qualsiasi tipo di foto (ci sarà quella più adatta e quella meno,ovviamente) in qualsiasi condizione di luce.
La foto in questione non presenta un alto contrasto poichè è stata ripresa in una giornata nuvolosa che ha favorito una buona esposizione senza ombre troppo chiuse e alteluci troppo forti.
Parto dal presupposto che per ottenere un valido bianco e nero è necessario avere già una foto a colori di ottima fattura,poichè,tranne rari casi,sarà arduo definire le tonalità dei grigi con una foto esposta male o con dei colori troppo smorzati.
Si pensi al fatto che in alcuni casi,quando si ha una certa flessibilità logistica e se necessario,si cercano di utilizzare dei colori 'predefiniti' già in funzione della successiva conversione in bianco e nero: sarà sicuramente più facile 'differenziare' le tonalità di un rosso dal blu che di un giallo dal rosso.. [*] questo perchè si basa sul tipo di informazione RGB presente in ogni colore,cioè le percentuali di rosso/verde/blu che 'compongono' il nostro soggetto (ciò in base alle mie poche esperienze personali,ma invito chiunque a smentirmi perchè molto probabilmente ho più da imparare io da voi che voi da me).
Chiarito questo punto,otterremo la consapevolezza di come sia difficile covertire foto che hanno oggetti con colori simili o addirittura uguali,costringendoci così ad ottenere un risultato piatto e poco tridimensionale rispetto al colore.
Iniziamo.
Apriamo il raw e dopo aver regolato variabili come esposizione,recupero alteluci,luminosità colori,tonalità,etc. poniamo la nostra attenzione sui 5 punti sottolineati nell'immagine:
1) Il bilanciamento del bianco è la cosa più semplice,il mio consiglio è quello di regolarlo solo ed esclusivamente in questa sede e mai al momento dello scatto (questo se avete tempo e modo di lavorare la foto in post produzione,mentre se dovete inviare il jpeg come uscito dalla macchina per un'agenzia et simili conviene settarlo on board con il cartoncino apposito della Kodak o con il nuovo filtro ExpoImagiing Expodisc) poichè si ha un maggiore controllo e si evita la perdita di dettagli nelle alteluci nel caso ci fosse la presenza di fonti diverse di calore (argomento che si potrebbe affrontare in un altro topic ma che è discusso nell'articolo Il senso dell'equilibrio a pag.50,su Fotocult di Giugno 2007).
2) La luce di schiarita in raw è un valido strumento poichè permette di aprire leggermente le ombre e di non perdere troppo dettaglio: rimane comunque uno strumento grossolano rispetto a Luci/Ombre che offre una flessibilità notevole in termini di quantità e tipo di schiarita.In questo caso mi è bastato un +5 per schiarire sufficientemente il viso della signora.
3) Il contrasto è di regola impostato a +25 (nel menù della macchina è settato sul selettore centrale,quindi neutro). Ho avuto modo di notare che questo tipo di contrasto è poco naturale e fa assumere toni poco gradevoli ed è sicuramente preferibile ottenere un contrasto 'nostro' con altri strumenti quali Livelli e Curve..ed è ciò che faremo.
Lo porto a valore 0 migliorando la gamma tonale e tutte le tipiche conseguenze della diminuzione del contrasto.
Una tecnica che utilizzo nei controluce (valido per sensori con una scarsa latitudine di posa come quello presente nella 350D) è quello di portarlo a valori negativi e lavorarci solo dopo.
4) La Chiarezza è uno strumento che trovo molto potente nei casi in cui,dopo aver abbassato il contrato,abbiate bisogno di fornire una migliore tridimensionalità e spessore alla luminosità della scena: ha però,ovviamente,il lato rovescio della medaglia.. infatti abusandone si creano aloni molto sgradevoli e innaturali.Usare con parsimonia
5) La Brillantezza è anch'esso uno strumento utilissimo nei casi in cui volessimo accendere i colori e non perdere troppa qualità come accade con la saturazione : provare per credere visionando una porzione della foto al 300% - 400% e variando i due parametri.I migliori risultati,almeno nei miei casi,li ho ottenuti con un valore medio-alto di brillantezza e la saturazione regolata dal menù apposito per ogni singolo colore.
Bene,abbiamo fatto il primo passo verso un file con un basso contrasto che ci sarà di una grande utilità per avere una gamma tonale più ampia rispetto a quella che avremmo ottenuto mantenendo i parametri base di Camera Raw.
IMPORTANTE: il file esportatelo in psd/tiff a 16 bit se avete esigenze di stampa e con lo spazio colore impostato su AdobeRgb.
Apriamo il file esportato e lavoriamo con l'obiettivo di ottenere una foto a colori con un contrasto e tutte quelle altre caratteristiche base che ci soddisfa: lo strumento più utile saranno le Maschere di livello assieme a Livelli,Curve e Correzione selettiva del colore.
Come ci si ingegnava in camera oscura per avere un ottima flessibilità e controllo sul risultato finale? Si lavorava in modo selettivo l'immagine zona dopo zona con bruciature,schermature,etc. come faceva Ansel Adams,completando così il processo dell'esposizione con il sistema zonale iniziato in fase di scatto.
Di certo non sarà un novità per coloro che già hanno una discreta pratica di base con gli strumenti che Photsoshop offre,però questo metodo che stiamo per sfruttare potrebbe aprire nuove porte a chi lo mastica da poco.
Non mi soffermo molto sulle regolazioni da effettuare su ogni parametro,ma elenco solo il sub-workflow generalizzato per la foto a colori prima di passare alla vera e propria conversione:
a) Suddividere mentalmente la scena in zone (**)
b) Applicare ad ogni zona una Maschera di livello di Livelli,Curve,Correzione selettiva del colore,mantenedo per adesso il metodo di fusione Normale.
c) Per non alterare il colore,applicare il metodo Luminosità ad uno,due o tutti/nessuno gli strumenti sopra citati.
d) Aprire ogni singolo strumento avente il metodo di fusione Normale e modificare solo i settaggi del canale RGB,lasciando invariati i singoli.
e) Aprire ogni singolo strumento avente il metodo di fusione Luminosità e modificare i settaggi su ogni singolo canale e poi,se necessario,ricalibrare il tutto con il canale RGB.
APPROFONDIMENTO
Livelli e Maschere di livello: questi sconosciuti
Per chi ancora non avesse una buona dimestichezza con Photoshop,comprendere le reali potenzialità dei Livelli e delle Maschere di livello potrà sembrare inizialmente complesso,quindi consiglio vivamente una lettura di questo topic nel quale AleZan espone il concetto di Livello e le sue caratteristiche principali e qui per apprendere il funzionamento delle Maschere di livello in linea generale.
In questo tutorial vedremo come applicare le nozioni apprese sulle Maschere di livello per realizzare un bianco e nero in modo selettivo.
Prendendo come riferimento l'immagine che segue:
noteremo che dopo aver applicato lo strumenti Livelli come spiegato nella guida di Alezan dove cita le Selezioni,l'istogramma sarà relativo alla zona selezionata e quindi potremo fare le modifiche che vogliamo solo su di esso,in modo tale da ampliare la gamma della foto o alzare il contrasto locale.
Per visualizzare la zona attiva dove la modifica avrà effetto (precedentemente 'dipinte' di bianco sulla maschera) bisogna tenere premuto CTRL + tasto destro del mouse sopra la maschera di livello: così si avrà il controllo totale sull'area effettiva in modo tale da effettuare eventuali piccole correzioni a sbaffature.
Molto importante è anche il menù che si apre cliccando sempre sopra la maschera di livello con il tasto sinistro del mouse.
1) Disattiva la maschera di livello: rende inefficace qualsiasi modifica fatta.Con un secondo click con il tasto sinistro si può Attivare la maschera di livello.
2) Elimina la maschera di livello: se la maschera era su un Livello di aggiustamento (sempre selezionato dal menù *) la modifica fatte si estendono a tutta la foto.
Stessa cosa accade se era su un Livello duplicato.
3) Aggiungi maschera di livello a selezione: importante strumento quando si vogliono aggiungere ulteriori zone selezionate da altre maschere di livello a quella attiva.
Il funzionamento è semplice:
a) CTRL + tasto sinistro del mouse sulla maschera di livello che vogliamo aggiungere (si attiverà la selezione)
b) ci spostiamo sulla maschera di livello alla quale vogliamo aggiungere la precedente,premiamo il tasto sinistro del mouse e scegliamo Aggiungi maschera di livello a selezione
c) il risultato lo potete vedere direttamente,infatti dovreste avere una zona selezionata più grande.
4) Sottrai maschera di livello da selezione: stesso procedimento del punto 3 ma che fornisce l'effetto contrario: se volete sottrarre da una maschera di livello una selezione più piccola,selezionate prima quella più estesa seguendo sempre i punti a,b ed otterrete quella rimanente.
5) Idem come al punto 3 e 4 con la differenza che Interseca è inteso come differenza tra le due selezioni.
6) Opzioni maschera di livello: al momento non ci serve e quindi potete tralasciare.
*) Applica maschera di livello: opzione disattiva in quanto la maschera di livello è utilizzata su uno strumento che si apre dal menù
.
Sarebbe attiva nel caso in cui la maschera di livello fosse stata applicata su un Nuovo livello.
Ma in che ordine si effettuano le modifiche sulle Maschere di livello?
Il mio metodo è quello di:
1) Applicare sempre le modifiche di Livelli,Curve,Correzione selettiva del colore,etc. partendo dal pulsante in basso nella palette Livelli,in quanto non distruttive e con Opacità/Riempimento regolabili in qualsiasi momento.
2) Durante le modifiche osservare solo la zona in cui si sta lavorando,senza badare agli effetti indesiderati sulle altre zone. (vedi **)
3) Invertire la maschera di livello premendo CTRL + I
4) Dipingere con il pennello bianco (ed eventuali valori di Opacità/Flusso) la zona interessata alla modifica.
5) Regolare Opacità/Riempimento se necessario.
Naturalmente dovrete valutare voi stessi se e quando sono necessari i tre strumenti e la percentuale di opacità/riempimento. (Personalmente trovo più naturale quest'ultimo).
L'obiettivo è quello di portare la gamma tonale di ogni singola zona alla sua massima estensione,o comunque,di sfruttarla per aumentare/diminuire il contrasto e la luminosità.
Ci si renderà conto infatti di quanto sia diverso,e migliore,lavorare su ogni zona invece che su tutta l'immagine... cosa che magari non è chiara o immediata per tutti.
Il procedimento ci porterà ad avere una foto a colori già molto valida utilizzando solo questi strumenti base base,ma possiamo sempre sfruttare il comando Luci/Ombre su un nuovo livello,lo strumento Scherma/Brucia,etc.etc.
ATTENZIONE: siccome il cielo a mio parere era troppo omogeneo ho creato un secondo livello e con qualche colpo di Brucia,impostato su Ombre ; 3-5%,ho scurito la parte alta,adattandola al resto dell'immagine con una maschera di livello.
Ecco come si presenta la foto con tutti i ritocchi solo sul colore:
Ora la foto è pronta alla conversione: dobbiamo scegliere innanzitutto con che metodo farla e si presentano decine di possibilità.
In genere utilizzo il Miscelatore Canale o l'azione Urban Acid (portando poi il valore di riempimento del livello Muted Color a 100% e lavorando successivamente sul livello Curve creatosi in automatico sia sul canale RGB che sui singoli).
In questa ho utilzzato Urban Acid con i valori quasi predefiniti delle Curve,dimezzando il valore del riempimento in modo tale da non avere subito un'immagine contrastata ma neanche troppo piatta.
La foto convertita dal colore prima di aver applicato l'elenco abcde si presenta così:
e dopo:
La parte più importante per la resa del bianco e nero è arrivata: si riapplica,se e dove necessario,lo stesso schema di lavoro abcde dopo aver convertito la foto a colori,prestando attenzione in particolare allo strumento Correzione selettiva del colore che con i canali Bianchi/Neutri/Neri ci permetterà di ottenere un buon contrasto.
In questa foto non ho sentito la necessità di riapplicare una seconda passata di Livelli e Curve e mi sono limitato ad una Correzione selettiva del colore solo ed esclusivamente nelle zone in cui ne sentivo il bisogno.
Infine do un tocco di blu alla scena utilizzando lo strumento Tonalità/Saturazione
Il risultato finale è questo:
Nel complesso è questo il mio workflow ma ne esistono tantissimi diversi e sicuramente più semplici e che permettono di ottenere un risultato migliore.
La conversione in bianco e nero è un argomento piuttosto difficile da affrontare in modo esaustivo poichè entrano in gioco i gusti personali e altre variabili che non sto qui ad elencare,quindi questa mia mini guida vuole solo offrire qualche spunto di riflessione.
Alcune indicazioni generali:
1) Lo stesso discorso del lavoro sulle singole zone si fa anche con lo Sharpening finale per il web,dosando ogni passata a proprio piacimento.
2) Lo strumento Correzione selettiva del colore va utilizzato in modalità Normale ; una tecnica che utilizzo per alzare il contrasto è quella di portare i mezzitoni a valori negativi,i neri a positivi (senza esagerare per non chiudere troppo le ombre),i bianchi a valori negativi se abbiamo bisogno di una maggiore lucentezza nelle zone delle alteluci o comunque dove abbiamo la presenza del colore bianco.. il tutto condito da qualche colpo di pennello nero (su maschera di livello bianca) per evitare di bruciare troppo le luci e chiudere le ombre.
Riassumendo,è una tecnica che permette di alzare il contrasto senza perdere dettagli,applicabile ovviamente anche sui Livelli e sulle Curve.
3) Lavorando con i Livelli e le Curve con il metodo di fusione Luminosità e lavorando sui singoli canali otterrete proprio quella 'divisione' delle percentuali RGB presenti in ogni colore accennata qui [*] ,in modo tale da gestire il contrasto in maniera più efficace,ma soprattutto,naturale.